Pisa è la gita più semplice che si possa fare partendo da Livorno. Le due città sono vicinissime e collegate da treni frequenti: dal centro di Livorno si raggiunge la stazione in autobus, e in circa venti minuti di treno si scende a Pisa. Non serve l’auto, non serve cercare parcheggio, e in una sola giornata si riesce a vedere il meglio della città: la Piazza dei Miracoli, i palazzi affacciati sull’Arno, le strade medievali del centro e la piazza che fu il cuore politico della Repubblica pisana. Ecco un itinerario a piedi da seguire con calma, adattandolo al vostro passo.
Come organizzare il viaggio
Il treno è il modo più comodo per muoversi. Dalla stazione di Livorno Centrale partono durante la giornata molti regionali diretti a Pisa Centrale, la stazione principale, che si trova a sud dell’Arno: da lì il centro storico si attraversa a piedi, e la passeggiata fino alla Piazza dei Miracoli è già una prima visita della città. Esiste anche la stazione di Pisa San Rossore, nelle immediate vicinanze della Piazza dei Miracoli: non tutti i treni vi fermano, quindi conviene controllare l’orario prima di partire. Un’idea pratica è arrivare a Pisa Centrale, attraversare la città verso nord e ripartire da San Rossore, o viceversa, senza mai tornare sui vostri passi.
La Piazza dei Miracoli
Il nome con cui la conosciamo si deve a Gabriele D’Annunzio, che in un romanzo del 1910 parlò di un «prato dei Miracoli». Su un grande prato verde, racchiuso dalle mura medievali, si alzano quattro monumenti in marmo bianco che dal 1987 sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, fu fondato nel 1063 ed è il capolavoro del romanico pisano: all’interno merita una sosta il pulpito scolpito da Giovanni Pisano tra il 1302 e il 1310. Il Battistero, iniziato nel 1153, è celebre per la sua acustica e custodisce il fonte battesimale più grande d’Italia.
Poi c’è lei, la Torre pendente, il campanile del Duomo. La costruzione cominciò nel 1173 e l’inclinazione, dovuta al terreno sabbioso e a fondazioni poco profonde, comparve già prima che fosse completato il terzo piano. Salire in cima è un’esperienza da mettere in conto con anticipo: gli ingressi sono contingentati, quindi conviene prenotare sui canali ufficiali dei monumenti della piazza. Non dimenticate infine il Camposanto, il cimitero monumentale iniziato nel 1278, con i cicli di affreschi di Buffalmacco e Benozzo Gozzoli: spesso i visitatori lo trascurano, ed è proprio per questo uno degli angoli più silenziosi della piazza.
Piazza dei Cavalieri e Borgo Stretto
Lasciata la Piazza dei Miracoli, scendendo verso il fiume si incontra Piazza dei Cavalieri, la seconda piazza più celebre di Pisa. In epoca medievale si chiamava Piazza delle Sette Vie ed era il centro della vita politica cittadina. Nel 1558 Cosimo I de’ Medici ne fece la sede dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano e Giorgio Vasari ne ridisegnò gli edifici. Il Palazzo della Carovana ospita oggi la Scuola Normale Superiore; il Palazzo dell’Orologio ingloba la Torre della Muda, dove nel 1289 morì il conte Ugolino ricordato da Dante nell’Inferno; la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, costruita tra il 1565 e il 1569, conserva vessilli navali conquistati in battaglia.
Da qui si arriva a Borgo Stretto, l’antica via dei commerci pisani, che parte da Piazza Garibaldi, accanto al Ponte di Mezzo. Nato nel XII secolo come borgo fuori dalle mura, nel Trecento era già uno dei centri commerciali della città. Passeggiando si incontrano la chiesa di San Michele in Borgo e Casa Vanni, uno degli esempi meglio conservati di loggia medievale. È la strada giusta per una pausa e per osservare la vita quotidiana della città universitaria.
I Lungarni e Santa Maria della Spina
Dal Ponte di Mezzo si aprono i Lungarni, i viali che seguono la curva dell’Arno tra file di palazzi color pastello. Sono il posto ideale per passeggiare nel tardo pomeriggio, quando la luce si riflette sull’acqua. Sulla riva sinistra, lungo il Lungarno Gambacorti, si trova la piccola chiesa di Santa Maria della Spina, gioiello del gotico pisano in marmi policromi. Prende il nome da una spina della corona di Cristo portata qui nel 1333; tra il 1871 e il 1875 fu smontata e ricostruita più in alto di circa un metro per proteggerla dalle piene del fiume. Le statue che vedete all’esterno sono copie: gli originali sono custoditi nel Museo Nazionale di San Matteo.
Consigli pratici per la giornata
- Partite presto: la Piazza dei Miracoli è più tranquilla nelle prime ore del mattino.
- Scarpe comode: l’itinerario si fa tutto a piedi, su lastricati e marciapiedi.
- Prenotate in anticipo la salita sulla Torre e verificate sui canali ufficiali aperture e modalità di visita dei monumenti.
- Controllate gli orari dei treni per il rientro, soprattutto se pensate di fermarvi a cena.
Al ritorno, La Casina di Leo vi aspetta nel centro di Livorno, in una piazzetta interna tranquilla e lontana dal traffico: con la fermata degli autobus per la stazione a pochi passi, Pisa diventa davvero una gita da fare senza pensieri, così come Lucca, Firenze e Siena.
Una base nel centro di Livorno
La Casina di Leo è una casa vacanze di 40 mq a uso esclusivo nel centro della città: Quartiere Venezia, porto e Mercato delle Vettovaglie si raggiungono a piedi.