Un canale dei fossi medicei di Livorno di notte, tra gli Scali delle Barchette e gli Scali delle Ancore, con barche ormeggiate e i palazzi illuminati che si riflettono nell’acqua
Un canale dei fossi medicei di Livorno di notte, tra gli Scali delle Barchette e gli Scali delle Ancore, con barche ormeggiate e i palazzi illuminati che si riflettono nell’acqua. Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Livorno è una città d’acqua più di quanto si immagini arrivando dalla stazione. Attorno al centro storico corre infatti un anello di canali, i Fossi Medicei, che collegano il porto ai quartieri più antichi e disegnano ancora oggi la forma della città voluta dai Medici. Camminando lungo gli scali se ne coglie il fascino, ma è dall’acqua che si capisce davvero come era fatta Livorno: per questo il giro in battello sui fossi è una delle esperienze che consigliamo più volentieri a chi passa qualche giorno in città.

Una difesa diventata paesaggio

I fossi nacquero come opera militare. Il progetto di Bernardo Buontalenti, realizzato nella seconda metà del Cinquecento, doveva trasformare Livorno nello sbocco sul mare dei commerci del Granducato di Toscana e proteggerla con un sistema di bastioni e fossati. Gli scavi iniziarono nel 1577, accelerarono sotto il granduca Ferdinando I dopo il 1587 e, all’inizio del Seicento, il Fosso Reale e le opere di difesa erano sostanzialmente completati. Nei secoli successivi la funzione difensiva si perse: nell’Ottocento i bastioni furono smantellati e lungo il Fosso Reale sorsero eleganti palazzi neoclassici, tanto che questo tratto è stato paragonato a un lungarno livornese. Oggi i canali hanno perso l’antica importanza commerciale e ospitano soprattutto piccole imbarcazioni da diporto ormeggiate lungo gli scali.

La Venezia Nuova, il quartiere costruito sull’acqua

Il cuore del percorso è la Venezia Nuova, il quartiere mercantile sorto nel Seicento a nord della città originaria, su terreni in parte sommersi. Il nome ricorda le tecniche costruttive e le maestranze veneziane impiegate per edificare su fondamenta immerse nell’acqua. È uno dei rari esempi in Europa di insediamento mercantile con i canali ancora intatti, e dal battello se ne apprezza la struttura: i palazzi dei mercanti avevano una cantina affacciata sul fosso, grandi magazzini al piano terra e le abitazioni ai piani superiori. Navigando tra gli scali, i ponti e le piazzette, si vedono riflettersi sull’acqua le facciate e le chiese del quartiere, come la cupola ottagonale di Santa Caterina.

La Livorno sotterranea delle cantine e delle volte

Uno degli aspetti più suggestivi del giro è la città che dalla strada non si vede. A pelo d’acqua si aprono le bocche delle antiche cantine, ambienti voltati usati per secoli come depositi di merci, oggi in parte riconvertiti. Il battello passa poi sotto il Voltone, come i livornesi chiamano Piazza della Repubblica: una grande piazza costruita dal 1844 su progetto di Luigi Bettarini, che copre il Fosso Reale con una galleria lunga oltre duecento metri. Attraversarla in barca, nella penombra delle volte, è un momento che resta impresso. Più avanti si costeggia il Mercato delle Vettovaglie, il grande mercato coperto di fine Ottocento, che sotto il piano di vendita conserva decine di cantine collegate direttamente al Fosso Reale tramite rampe: un tempo le merci arrivavano al mercato proprio dall’acqua.

Fortezze e ponti visti dal basso

Il percorso tocca anche le due grandi fortificazioni medicee. La Fortezza Nuova, costruita tra il 1590 e il 1604 da Buontalenti con Don Giovanni de’ Medici, sorge al centro di uno specchio d’acqua: dal battello le sue mura sembrano emergere direttamente dal canale. Verso il porto si incontra la Fortezza Vecchia, con il torrione circolare del Mastio di Matilde e le mura in mattoni che si specchiano nella darsena. Lungo il tragitto si passa sotto numerosi ponti e si osservano da una prospettiva insolita gli scali, le banchine e i palazzi che dalla strada si guardano solo di sfuggita.

Come organizzare il giro

Il giro in battello sui fossi è un servizio attivo in città: le escursioni guidate partono dalle banchine della Venezia e nei mesi estivi conviene prenotare in anticipo. In estate, in occasione di Effetto Venezia, la manifestazione che ogni anno anima il quartiere, il Comune affida anche un servizio di visite in battello lungo i fossi con partenza dagli Scali del Monte Pio. Per giorni di partenza, punti d’imbarco e modalità di prenotazione vi consigliamo di consultare i canali ufficiali del Comune di Livorno e degli operatori del servizio, che offrono le informazioni più aggiornate.

Dalla Casina di Leo, nel centro di Livorno, il quartiere Venezia si raggiunge a piedi: potete imbarcarvi al mattino e proseguire la giornata passeggiando tra gli scali o fino al Mercato delle Vettovaglie, senza bisogno di spostare l’auto.

Una base nel centro di Livorno

La Casina di Leo è una casa vacanze di 40 mq a uso esclusivo nel centro della città: Quartiere Venezia, porto e Mercato delle Vettovaglie si raggiungono a piedi.