La lunga facciata ottocentesca del Mercato delle Vettovaglie di Livorno, con finestre ad arco, colonne e il tetto in ferro e vetro, vista dal muro del Fosso Reale
La lunga facciata ottocentesca del Mercato delle Vettovaglie di Livorno, con finestre ad arco, colonne e il tetto in ferro e vetro, vista dal muro del Fosso Reale. Foto: LivornoDP · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che raccontano una città meglio di qualsiasi museo, e a Livorno uno di questi è il Mercato delle Vettovaglie, che i livornesi chiamano semplicemente Mercato Centrale. È un edificio monumentale di fine Ottocento e allo stesso tempo un mercato vivo, dove si fa la spesa ogni giorno, si scambiano due parole con chi sta dietro al banco e si respira l’anima popolare della città. Vale la pena entrarci anche se non dovete comprare nulla: lo spettacolo è l’edificio stesso, insieme al via vai di chi lo frequenta.

Un mercato nato sul modello di Parigi

Alla fine dell’Ottocento Livorno aveva bisogno di uno spazio coperto e igienico per il commercio degli alimenti. Su impulso dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Costella fu avviata una stagione di grandi opere pubbliche, e la più imponente fu proprio il nuovo mercato. Il progetto fu affidato ad Angiolo Badaloni, allora architetto capo del Comune, che si ispirò alle Halles, lo storico mercato centrale di Parigi. I lavori iniziarono tra il 1889 e il 1890 e procedettero rapidamente: il mercato fu aperto al pubblico il primo marzo 1894. All’epoca non mancarono le critiche per le dimensioni e per il costo dell’opera, ma il risultato fu il più grande mercato coperto d’Italia e uno dei più grandi d’Europa.

L’architettura: ferro, vetro e luce

L’edificio si allunga sugli Scali Aurelio Saffi, lungo il Fosso Reale, con una facciata di circa 95 metri scandita da due ordini di finestre ad arco che portano luce naturale all’interno. Lo stile unisce elementi neoclassici e liberty. Il cuore è la grande sala centrale, lunga circa 95 metri, larga 26 e alta circa 35, coperta da capriate in ferro decorate, una soluzione molto moderna per il tempo. Alzate lo sguardo: il lucernario, danneggiato dai bombardamenti del 1943 e restaurato nel dopoguerra, illumina l’intero ambiente. Nella sala si notano anche le cariatidi realizzate dallo scultore Lorenzo Gori. Ai lati si trovano spazi dedicati, come la sala del pesce e quella della frutta e verdura, e i padiglioni che si affacciano su Via Buontalenti, la via su cui si apre l’ingresso del mercato.

C’è poi una parte che i visitatori non vedono: sotto il piano di vendita si sviluppano magazzini sotterranei con decine di cantine collegate direttamente al Fosso Reale tramite rampe. Un tempo le merci arrivavano al mercato via acqua, e chi fa il giro in battello sui fossi può osservare questo lato nascosto dell’edificio. Tra le curiosità legate al mercato c’è anche un racconto tramandato in città, secondo cui un giovane Amedeo Modigliani avrebbe lavorato qui alcune sculture, poi finite nel fosso.

Cosa si trova tra i banchi

Il Mercato Centrale è prima di tutto un mercato alimentare. Il pesce fresco e la frutta e verdura hanno le loro sale dedicate, mentre nella grande sala centrale si trova ogni genere di alimentari, dalla carne ai salumi e ai formaggi. Per chi soggiorna in un appartamento con cucina è il posto ideale per fare la spesa come i livornesi: chiedete consiglio ai banchi su cosa è di stagione e su come prepararlo, è il modo migliore per scoprire la cucina di questa città di mare. Negli ultimi anni, accanto ai banchi tradizionali, il mercato ha accolto anche spazi di ristorazione e cibo da strada, diventando un luogo di ritrovo coperto frequentato tutto l’anno da residenti e visitatori.

Intorno al mercato: Piazza Cavallotti e il mercatino americano

Uscendo dal lato di Via Buontalenti, girato l’angolo, si arriva in Piazza Cavallotti, dove al mattino si tiene il mercato all’aperto di frutta e verdura. Le bancarelle seguono le stagioni: è un colpo d’occhio pieno di colori, e un buon complemento alla visita del mercato coperto.

Un altro nome che sentirete spesso a Livorno è quello del mercatino americano. Nacque alla fine del 1944, con l’arrivo delle truppe statunitensi in città, e per oltre sessant’anni ebbe sede in Piazza XX Settembre, poco distante. Prende il nome dalle merci che, nel dopoguerra, arrivavano dalla base americana di Camp Darby e dal porto: prima generi di prima necessità, poi abbigliamento e articoli che in Italia non si trovavano ancora facilmente. Nel 2009 è stato trasferito nelle aree portuali, presso la Stazione Marittima, e la piazza è stata liberata dalle vecchie baracche. Prima di andarci, verificate sui canali ufficiali del Comune di Livorno dove e quando si svolga oggi.

La Casina di Leo si trova nel centro di Livorno e il Mercato delle Vettovaglie si raggiunge a piedi: con la cucina attrezzata della casa potete tornare con la spesa del mattino e preparare un pranzo con i prodotti appena comprati.

Una base nel centro di Livorno

La Casina di Leo è una casa vacanze di 40 mq a uso esclusivo nel centro della città: Quartiere Venezia, porto e Mercato delle Vettovaglie si raggiungono a piedi.